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Disdetta abbonamento: restituzione decoder

disdetta Sky

Quando disdici il tuo abbonamento a Sky sei obbligato a restituire il decoder e gli accessori al più vicino centro Sky.

Se non riconsegni il materiale sarai soggetto al pagamento di una penale (vedi in fondo a questo articolo). Naturalmente in caso di decoder in proprietà e non in comodato d’uso non si deve restituire nulla.

Quindi una volta inviata la disdetta, occhio ai tempi per la consegna di decoder, telecomando, Digital Key e cavi vari, dopo aver fatto attenzione anche ai tempi in cui inviare la disdetta, come segnalato nell’articolo precedente.

Il termine per la consegna di questo materiale è 30 giorni dalla conclusione del contratto. Però le nuove disposizioni che prevedono per i clienti in disdetta un ulteriore periodo di 30 giorni di free vision, hanno portato un po’ di confusione e gli utenti stanno ricevendo informazioni non chiare.

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Disdetta contratto: conta la data di ricezione di Sky, non la data di invio

Per la conclusione del contratto Sky al termine naturale della scadenza naturale del contratto, Sky richiede il recesso almeno 30 giorni prima della scadenza.

Si è portati a pensare che per “30 giorni prima” si intenda l’invio della disdetta, come è prassi normale. Invece no!

Sky conteggia i 30 giorni dalla data di ricezione della disdetta e non dalla data di invio da parte dell’utente.

Questa malizia da parte di Sky porta a molto contenzioso perché per i pochi giorni che decorrono dalla data di spedizione alla data di ricezione può scattare un periodo di rinnovo contrattuale che porta a:

fatturazione a costo di listino dei giorni aggiuntivi di contrattoaddebito di € 11,53 per la disdetta anticipata [Continua a leggere Disdetta contratto: conta la data di ricezione di Sky, non la data di invio]

Netflix su Sky Q

Sky Q e Netflix

SkyQ è un dispositivo multimediale predisposto per la fruizione dei contenuti streaming. Qualsiasi sia la fonte autorizzata.

Dopo Youtube e Dazn adesso arriva su Sky Q anche Netflix. Se sei abbonato Sky con Sky Q e vuoi vedere le serie TV di Netflix non devi più passare al PC o usare Chromcast, ma puoi vedere Netflix in tv attraverso il tuo decoder Sky.

Dal 9 ottobre Netflix approda su Sky Q, con tutti i suoi contenuti e funzionalità, dalle serie TV più premiate, agli show, alle produzioni originali .

Grazie alla nuova offerta Intrattenimento plus, che unisce Netflix a Sky TV e Sky Famiglia, i clienti Sky Q potranno facilmente passare da una serie su Sky a una serie su Netflix.

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Sky dall’estero con la VPN

VPN con ShellFire

Sky è un servizio geograficamente limitato, ossia per contratto si può usufruite delle trasmissioni di Sky Italia solo dall’Italia, così come ad esempio la sorella Sky inglese serve solo i clienti del Regno Unito.

Se è vero che la limitazione di Sky via satellite non è semplicemente contrattuale, ma anche fisica, non essendo un sistema portatile, adesso la tv via satellite arriva nelle nostre case anche con altre tecnologie, come il digitale terrestre o la connessione internet.

Se Sky arriva nei nostri schermi con una connessione internet, la limitazione geografica contrattuale viene fatta rispettare imponendo dei blocchi a livello di server, che impediscono all’utente di collegarsi dal di fuori dell’Italia.

Questo blocco però è facilmente aggirabile con una VPN.

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Il 4G disturba le trasmissioni del Digitale Terrestre

Interferenze 4G per il DTT

Le trasmissioni LTE del 4G possono disturbare la normale trasmissione della tv via digitale terrestre. E’ un fatto conosciuto ed esiste un sito per fare le segnalazioni di disturbo.

Il cittadino che rileva disturbi alla televisione digitale terrestre può effettuare una Segnalazione al servizio HELP Interferenze per verificare se il proprio problema dipende dalle interferenze create dai segnali LTE, con cui vengono trasmessi i nuovi servizi 4G per la telefonia mobile.

Nello specifico attraverso una Segnalazione è possibile:

sapere se l’indirizzo coinvolto dai problemi di ricezione dei segnali TV sia effettivamente interessato dalle interferenze create dai segnali LTE;avere diritto all’intervento gratuito dell’antennista per il ripristino della corretta ricezione dei segnali televisivi (inserimento del filtro Lte o rimozione di un modulo di canale), se si accerta che l’indirizzo coinvolto dal problema si trova in una zona a rischio interferenze generate dai segnali LTE; [Continua a leggere Il 4G disturba le trasmissioni del Digitale Terrestre]

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